Percorso espositivo
Il percorso espositivo è articolato in precise aree tematiche, suddivise nelle nove sale del museo.
Al piano terra, nelle sale 1, 2, 3, 4 è descritta l’arte della panificazione attraverso i manufatti utilizzati dalle donne per fare il pane, che venivano conservati dopo l'uso appesi alle pareti della casa. Le forme più caratteristiche sono le corbule ed i canestri, che hanno la funzione di unità di misura oltre quella di semplice contenitore. Sono esposti i crivelli per la semola ed i setacci in legno in legno e tessuto per la farina, oggetti che provengono da un pò tutta la Sardegna, in particolare dal Campidano, dalla Trexenta e dalla Marmilla, dove è importante anche l'arte del dolce tipico sono esposti nella sala 5.
Il percorso prosegue con gli oggetti legati alla vita domestica, nella sala 6, molti dei quali realizzati con la palma nana. Questa pianta, la stessa che viene portata in processione la Domenica delle Palme, è molto utilizzata grazie alle sue particolari caratteristiche: consente infatti l’intreccio a piacere di varie fibre dalla grossezza e robustezza variabile, e viene quindi impiegata nell’intreccio dei cestini, delle fiasche e altro.
Un’altra sala del museo è dedicata alla pesca, lacustre e marittima (sala 7 e 8). Vi sono imbarcazioni tipiche, attrezzi per la pesca e nasse intrecciate a mano, utilizzate per catturare molte varietà di pesci comprese le aragoste, caratteristiche di questi fondali.
Molti degli oggetti esposti sono dedicati al mondo agricolo e alla pastorizia (sala 9). Confezionati dai contadini con la tecnica ad incrocio, venivano impiegati nelle varie fasi della vita agricola: dallo spietramento dei campi alla semina, dalla raccolta dei prodotti al loro trasporto, fino alla fase di conservazione.